Secondo appuntamento con i "corti"segnalati dal nostro blog.Questa volta è il turno de"il rappresentante"per la regia di Marco Caputo .Di seguito la scheda del film tratta dalla
pagina facebook del cortometraggio.

Lo
spaccato di una famiglia, divisa tra poesia e brutale realismo, nella
Calabria contemporanea. Calabria, oggi: Giovanni è un giovane studente
universitario, orgoglioso e realista. Franco, il padre, è un piccolo
commerciante, con velleità artistiche, che gestisce un negozio di generi
alimentari in difficoltà economiche. Una famiglia come tante, la cui
monotonia viene spezzata dall’irrompere di uno strano personaggio, un rappresentante piuttosto atipico. Da quel momento la loro vita non sarà più la stessa.
Nota stampa:
Marco Caputo il regista, e Davide Imbrogno sceneggiatore e attore,
producono questo ambizioso lavoro impregnato tra le suggestioni di
Matteo Garrone, Paolo Sorrentino e il cinema italiano dell’impegno
civile. L’ambizioso progetto tocca un tema caldo per il sud italia, di
cui entrambi i giovani artisti sentono l’esigenza di parlare. Li
affiancano in questo primo cortometraggio attori di spessore come Dante
De rose, che interpreta il rappresentante del titolo, Giovanni Turco,
uno dei volti più rappresentativi del teatro calabrese, Marisa
Casciaro, Renato Costabile, Nausica Sganga e il giovane Marco De rose.
La lavorazione del Rappresentante, è durata circa 3 settimane ed è
interamente girato nella provincia di Cosenza. Un tentativo indipendente
di fare cinema in un territorio che negli ultimi tempi sembra essere
particolarmente fertile e ricettivo.
Interessante è il connubio tra
il realismo della strada e dei mestieri e le ambizioni e le speranze di
personaggio in bilico tra la poesia e la rabbia, tra la rassegnazione e
il sogno di una vita diversa. I graffi della macchina da presa sono
dolorose ferite di un territorio che gronda sangue, passione e
disperazione nell’attesa di una infinita redenzione capace di liberarci
tutti, giusti e sbagliati, buoni e cattivi.