mercoledì 4 dicembre 2019

TOTEN SCHWAN (FEAT. HATE AND MERDA), DEUT E SUBVECTOR A RISERVA INDIE // SCOPRI GLI OSPITI DELLA SETTIMANA SULLE FREQUENZE DI CONTATTO RADIO POPOLARE NETWORK


Questa settimana a Riserva Indie un ventaglio di proposte per tutti i gusti con ben quattro ospiti nei nostri studi. Opening act della serara il "lo-fi mood" di Giuseppe Vitale , in arte DEUT, con l'ep "A running start" e il metal cupo dei Subvector con "Storm", il loro disco d'esordio. Nella seconda parte della trasmissione il ritorno di Marco Valenti con le novità di Toten Schwan Records e Tritacarne e gli Hate & Merda con il nuovo "''Un Coltello Sotto Il Letto Divide Il Dolore In Due''. Come sempre grande spazio ai "dischi caldi" della settimana, ai live e alla "finestra" sull'hardcore punk italiano a cura di Fabrizio Pisani. Appuntamento in diretta, dalle 20,40 alle 22,30, Lunedì 9 Dicembre in replica Sabato 14 dalle 15,40 alle 17,30 sulle frequenze (89,80 fm) e lo streaming di Contatto Radio - Popolare Network.



A Running Start” è il lavoro d'esordio di DEUT, il progetto solista di Giuseppe Vitale. L'EP autoprodotto trascina l’ascoltatore in uno spazio di intimità creato unicamente dal suono della sua voce e della sua chitarra. Senza fronzoli DEUT riflette sulla lotta contro la perfezione, la ripresa del momento e l’accettazione dell’errore indagando il “sé” e i suoi piccoli drammi. 


I Subvector nascono nel dicembre 2011 e dopo pochi giorni svolgono il loro primo concerto. Molto conosciuti in ambito locale per aver suonato in varie manifestazioni ed eventi, ottengono in questi anni successi locali come il primo posto al contest "Musica nel golfo", il secondo posto al Rock Festival di Beverino e il primo posto al Teknosign Contest. Il gruppo ha poi continuato ad esibirsi in tutta la Liguria e in Toscana, nelle province di Massa Carrara, Lucca, Pisa e Livorno, e in Lombardia fino a pubblicare il primo EP intitolato Forest of the Time, che ha portato la band a suonare in rock club della zona in occasioni di festival, concorsi e rassegne. Dopo l'uscita dell'EP la band ha subito un cambio di formazione, infatti ai già presenti Power e Gianluca, chitarristi, e Sofia, cantante e bassista, è subentrato il nuovo batterista Marco, mentre Sofia si è dedicata solamente alla voce affidando il basso all'altro nuovo componente Matteo. Insieme registrano il loro secondo singolo, "Midnight Princess", e il loro primo album, "Storm", uscito nel dicembre 2018. I Subvector propongono un rock/metal con sfumature progressive, un genere ricercato che predilige l'insieme, la coesione e la coerenza stilistica e di arrangiamento. Il contrasto tra il timbro scuro delle chitarre e l'incidenza ritmica di basso e batteria crea un genere particolare e ricercato, arricchito dagli interventi della voce e degli effetti delle tastiere riprodotti in sequenza.




Controcultura è un termine usato in antropologia e in sociologia e si riferisce a movimenti o gruppi di persone i cui valori e modelli culturali e di comportamento sono molto differenti (e spesso opposti) da quelli del paradigma dominante (a cui spesso ci si riferisce con il termine di matrice anglofona "mainstream") nella società. La controcultura potrebbe essere definita anche come un tentativo di andare oltre la cultura dominante, attraverso l'analisi della "forma mentis" che l'ha prodotta. Chiunque fa controcultura, quando non si accontenta del sapere istituzionalizzato e si prefigge una comprensione "altra" della vita e quindi della società in cui abita. (wikipedia)


Ci siamo rotti di tutto, e siamo stanchi di non dimostrarlo. Rotti dei buoni propositi, delle strategie, delle scene, delle città, della campagna, della vita. Da venerdì 4 Novembre 2019 è disponibile l'EP ''Un Coltello Sotto Il Letto Divide Il Dolore In Due'', prodotto e distribuito da BleuAudio Records, Dio Drone, Toten Schwan Records, Teschio Dischi e Produzioni Rumorose.

martedì 3 dicembre 2019

PLAY FOR TODAY #RISERVAINDIE 02-12-2019 // SU SPOTIFY LA PLAYLIST CON LA MUSICA SUONATA A RISERVA INDIE - CON I GIARDINI DI CHERNOBYL, RICORDATI DI RIMINI, IL GEOMETRA MANGONI, FILE TOY...




Ecco la playlist, sul player di Spotify qui sotto, con i "dischi caldi" suonati a Riserva Indie durante la trasmissione del 2 Dicembre 2019 con Il Geometra Mangoni e Silent Souls ospiti in studio per presentare i loro ultimi album. Abbiamo suonato l'alternative metal degli anconetani Giardini di Chernobyl, il rap di File Toy da San Benedetto del Tronto, e le atmosfere retrò dei Ricordati di Rimini


lunedì 2 dicembre 2019

"UN NUOVO INVERNO NUCLEARE" A RISERVA INDIE // RIASCOLTA E GUARDA I METROPOL NEGLI STUDI DI CONTATTO RADIO POPOLARE NETWORK - GALLERY A CURA DI SAMUEL FAVA




Ecco la la gallery, a cura di Samuel Fava, e lo streaming, in coda al post sul player di mixcloud, della puntata di Riserva Indie del 25-11-2019 con i Metropol negli studi di Contatto Radio Popolare Network per presentare "Un nuovo inverno nucleare", edito da Superdoggy, e suonare un piccolo set dal vivo in studio. Qui sotto il video di "Fango".


Parte da Viareggio il percorso musicale dei Metropol, che dopo una buona attività live ed un primo EP (“Farabola”, del 2017) per presentare il loro progetto artistico concretizzano il disco d'esordio: si intitola “Un nuovo inverno nucleare”, in uscita per Superdoggy e impreziosito dalla produzione artistica di Karim Qqru (Zen Circus) e Andrea Pachetti. Dieci tracce per formare un parere abbastanza completo: le idee musicali dei Metropol sono orientate verso l'Europa continentale, in continua oscillazione fra intimismo ed esplosioni dinamitarde di chitarre e sezioni ritmiche. C'è il dualismo tra rock e pop vissuto con tensione costante, e sprazzi di emo-core che influenzano il mood delle canzoni; su tutte, la linea tracciata da “Vorrei fosse più facile” sembra corrispondere ad un percorso che merita ulteriori risvolti da ponderare nei prossimi inediti. Abbiamo a che fare con un progetto caratterizzato da coerenza artistica in ogni elemento, sound pettinato al punto giusto ed equilibrato benissimo in sede di mixaggio/mastering: i Metropol sono piacevoli da ascoltare e tirano fuori il disco ideale per i mesi che arriveranno. Sarà un inverno (nucleare) interessante.  https://www.rockit.it/recensione/45420/metropol-un-nuovo-inverno-nucleare






Clicca play sul lettore di mixcloud qui sotto per riascoltare i Metropol a Riserva Indie

"L'ALTERNATIVO E' CONFORMISTA" - MARCO SANCHIONI PRESENTA "LA PACE ELETTRICA" A RISERVA INDIE - GALLERY E VIDEO A CURA DI SAMUEL FAVA


Ecco una piccola gallery, a cura di Samuel Fava, e lo streaming, in coda al post sul player di mixcloud, della puntata di Riserva Indie del 25-11-2019 con Marco Sanchioni negli studi di Contatto Radio Popolare Network per presentare "La pace elettrica", il suo nuovo disco, e un piccolo set dal vivo in cui ha reinterpretato "The one i love", uno dei grandi classici dei Rem, che potete vedere cliccando qui. Ecco il video di "Chiuso in casa", primo estratto da "La pace elettrica".


Marco Sanchioni, cantautore marchigiano, di Fano, è senz’altro da annoverare tra coloro il cui percorso sì è affermato per una luminosa e lunga coerenza. Marco, dopo quasi trent’anni di attività ha arricchito via via di nuovi capitoli la sua vena creativa, lirica e musicale. E lo dimostra con il nuovo cd autoprodotto, "La Pace Elettrica", contenente undici canzoni che ci riconducono al nostro instabile e incauto presente, in un cortocircuito di rabbia, tenerezza e ironia. Le fonti ispirative di Sanchioni sono legate a un suono di memoria Hüsker Dü e a un cantato in stile gucciniano (si pensi alla traccia d’apertura L’Alternativo E' Conformista). "La Pace Elettrica" si pone fin dal titolo nel segno della ricerca di una propria misura in un universo circostante dominato da un equilibrio instabile e da apparenti contraddizioni evocate in Meglio Il Giullare Del Re e in Giovedì Grasso. Le canzoni contenute nel cd echeggiano scenari affettati e fittizi a favore di uno spazio di sincerità in cui vadano riducendosi le distanze e le falsità reciproche a favore di un riconoscimento più autentico di sé e degli altri. La ricerca lirica di Marco muove da questo bisogno di schiettezza che prescinde da una ricerca del bello fine a se stesso. Di fronte al garbuglio del mondo l’autore racconta di persone perlopiù immobili, in attesa, che non esprimono giudizi e che anche se condannano e assolvono lo fanno con una forma mentis quasi sempre superficiale. È per questo che nei testi e nella musiche del disco Sanchioni dà un forte imprinting a reagire, emergendo con autentici bagliori di un istante, con efficaci attimi di chiarezza, al di là di una ipotetica opposizione luce-buio. "La Pace Elettrica" mette in scena una poesia che viene dal fondo. Marco è come un archeologo che rovista tra i detriti, cercando la speranza per ridare vita a comportamenti supini di molti individui che preferiscono nascondersi, arrugginendo, guadagnare tempo, trasformarsi, creare. Non tutti ce la fanno, ma molti non vogliono. In definitiva se il titolare di queste meditazioni è un “io” a volte identificabile con l’autore, di fatto tutto l’album si presenta come un racconto di un “noi”, dove prevale la prima persona plurale. Perché è nei legami, nella collaborazione, nel dialogo che diventa possibile scorgere una trama, ritrovare il senso tra le storie del tempo, guarire il disagio della civiltà che ci sovrasta. 
http://www.distorsioni.net/rubriche/fermoposta/la-pace-elettrica


Qui sotto la puntata di "Barone Rosso", il programma di Red Ronnie, in cui Marco è stato ospite  (da 2h + 16min)




La classica foto di gruppo a Riserva


Clicca play sul lettore di mixcloud per riascoltare Marco Sanchioni a Riserva Indie (oppure clicca qui)

AGENDONA LIVE! GUIDA AI MIGLIORI CONCERTI, EVENTI E FESTIVAL // INVIATECI LE VOSTRE SEGNALAZIONI E SOSTENETE LA MUSICA DAL VIVO


Stanchi delle serate passate in casa a guardare incipit di video su YouTube o tutorial su  Youporn? Stufi di pomeriggi inutili a guardare serie tv su Netflix o Amazon Prime pagate col reddito di cittadinanza? L'alternativa alla pigrizia piccolo borghese populista è solo una: uscire. Riconquistiamo gli spazi, le arene, i locali, ogni posto dove si suona e lasciamo le piazze virtuali vuote. 
Una piccola guida dedicata a quelli che "non c'è mai un cazzo da fare".







APICE - 7 dicembre- La Spezia - Dialma Ruggero


RADIOZERO 20-21 dicembre 

13 dicembre Messa - The Factory - Verona




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sabato 30 novembre 2019

IL GEOMETRA MANGONI E SILENT SOULS A RISERVA INDIE // SCOPRI GLI OSPITI DELLA SETTIMANA SULE FREQUENZE DI CONTATTO RADIO POPOLARE NETWORK


Questa settimana a Riserva Indie il ritorno di Maurizio Mangoni, in arte Il Geometra Mangoni, per presentare, in anteprima, i brani del nuovo disco "La meccanica dei gorghi". Opening act della serata il rock obliquo dei Silent Souls con i brani di "Il tempo che scorre". Come sempre grande spazio ai "dischi caldi" della settimana, ai live e, la "finestra" sull'hardcore punk italiano a cura di Fabrizio Pisani. Appuntamento in diretta, dalle 20,40 alle 22,30, Lunedì 2 Dicembre in replica Sabato 7 dalle 15,40 alle 17,30 sulle frequenze (89,80 fm) e lo streaming di Contatto Radio - Popolare Network.


Esce il 6 dicembre per Qui Base Luna “La meccanica dei gorghi”, il nuovo disco de Il Geometra Mangoni. Anticipato dal singolo “Anche se c’è il sole”, il cui video è stato lanciato in anteprima da SkyTg24, “La meccanica dei gorghi” arriva dopo quattro anni dal disco d’esordio “L’Anticiclone delle Azzorre”. Un periodo in cui il cantautore toscano, già vincitore nel 2011 del Rock Contest (premio “Ernesto De Pascale”) e nel 2016 dell’1MNext (prima edizione del contest del Primo Maggio Roma), ha affinato la scrittura e confezionato un album dedicato a chi non si ritrova più in questi giorni convulsi, in cui si vive sospesi tra il desiderio di novità e la paura che poi le cose cambino davvero, ma senza farne un dramma. “Tutto passa in secondo piano in questo mondo posseduto dalla sfrenata necessità dell’avere – spiega Il Geometra – al punto tale che il tempo diventa una strada perversa da imboccare il più velocemente possibile, con la speranza che la sera arrivi presto. Anche se c’è il sole”. Il progetto solista del Geometra Mangoni, al secolo Maurizio Mangoni, con all’attivo collaborazioni importanti (Paolo Benvegnù, Tommaso Cerasuolo dei Perturbazione e Serena Altavilla dei Blue Willa e Mariposa, tra gli altri), ha preso vita con l’album di esordio “L’Anticiclone delle Azzorre”, uscito nel 2015 per Qui Base Luna (QBL), l’ecosistema musicale che ha dato alle stampe l’acclamato album di Cristina Donà (Così Vicini) e l’ultimo progetto di Pastis & Irene Grandi (Lungoviaggio). Nel 2017 proprio Cristina Donà chiama Il Geometra a partecipare al progetto “Tregua 1997-2017”, con il quale la cantautrice ha festeggiato i 20 anni di carriera, affidandogli la reinterpretazione del brano “Ogni sera”.


Silent Souls è un gruppo spezzino composto da Antonello Cretella (voce chitarra synth), Maurizio Giangarè (chitarra), Enrico Peroni (basso), Roberto Andreotti (batteria); è nato circa cinque anni fa, ha suonato e suona nei locali spezzini e delle province limitrofe. Ora annuncia l’uscita del nuovo disco, “Il tempo che scorre“, su supporto CD e in digitale per “Sciopero Records” e “The Orchard”, disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire da venerdì 11 ottobre. I nuovi brani denotano una ritmicità più definita rispetto ai precedenti lavori, ma mantengono quello spirito di ricerca dell’equilibrio tra melodia e dissonanza, che è poi la cifra sonora del gruppo. I componenti provengono da esperienze musicali diverse, le cui peculiarità convergono alla creazione del suono Silent Souls.