giovedì 19 maggio 2016

LIVE REPORT: WOLFMOTHER + ELECTRIC CITIZEN LIVE A MILANO IL 08-05-2016 // TESTO DI MATTIA CORSI


Arriva quindi anche il turno del Belpaese nell'ospitare la data dei Wolfmother e del loro Gypsy Caravan Tour. Come ad ogni concerto che si rispetti il pubblico è in trepida attesa del gruppo principale, tralasciando invece l'interessante realtà degli Electric Citizen. La compagine di Cincinnati apre le danze con una fulminate setlist di 45 minuti, fatta di chiarissimi rimandi ai vari Black Sabbath e Mountain, veri e propri caposaldi del genere. Da segnalare la fantastica voce della cantante capace di mettere a repentaglio le potenti pareti dell'Alcatraz. Dopo lo stimolante show del gruppo americano arriva quindi il momento di Stockdale e soci.
Si parte subito con il pezzo che dà il nome all'ultimo lavoro della band, "Victorious". La band ha ovviamente una chiara matrice Hard Rock, sia nell'attitudine sia nel sound. Sono quindi pezzi come "Victorious", "That love that you give", "The simple life" e "Dead moon rising", ad essere appunto a loro agio in questo contesto. Tutto questo sempre al netto di una sensazione che sinceramente anche un distratto ascoltatore della band noterebbe, ovvero una chiara differenza tra la potenza evocativa dei brani contenuti nel primo disco (praticamente suonato per intero) e gli altri sopracitati. Di fatto la parte finale del concerto è un lungo preludio al loro vero inno. Quella "Joker And The Thief" che trascina tutto il pubblico in un delirio annunciato. Rimane la sensazione di aver assistito ad un concerto molto divertente. Probabilmente cercare l'originalità in progetti del genere significherebbe cercarla in un sistema musicale che ha sempre dato e sempre darà dei chiari vincoli, uno di questi comunque sta nel fatto che realtà come quella dei Wolfmother danno sempre la sensazione che l'onestà artistica sia uno di quei fattori che in un modo o nell'altro rimangono, e tutto sommato non sono neppure cosi reperibili.




Testo di Mattia Corsi




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