Indievidui presenta The Mantra ATSMM e Villa d'Elboeuf
Villa d'Elboeuf nasce in quel percorso di meraviglie naturali ed architettoniche che attraversa l'area a sud di Napoli.
La
struttura settecentesca, voluta dal duca d'Elboeuf, fu acquistata dai
Borbone che la usarono come dependance della Reggia di Portici, vista la
posizione a ridosso della riserva di pesca del Granatello che avrebbe
reso felice Carlo III.
Fu poi di Ferdinando IV la costruzione del
Bagno della Regina - raro esempio di architettura balneare in tempi in
cui andare in spiaggia non era ancora popolare -- e del viale che
collegava la Villa alla Reggia.
La costruzione della ferrovia
(1839) fece scomparire il parco che dava respiro alla struttura; con
l'alienazione dei beni dei Borbone, la Villa fu ceduta alla famiglia
Bruno e divisa tra vari fortunati affittuari.
Dalla metà del XIX
secolo, dunque, Villa d'Elboeuf inizia la sua discesa verso una
condizione di degrado che oggi sembra paradossale, dato il patrimonio
che essa contiene. Nelle mani dell'inerzia istituzionale, la struttura
conosce attualmente uno stato di abbandono totale. Scalinate depredate
dei marmi, interni distrutti a seguito di incendi, soffitti ceduti alle
intemperie: non manca niente per poter gridare all'emergenza.
Eppure il silenzio di chi non ne parla si alterna soltanto alle voci disperate dei senza tetto che nella Villa cercano riparo.
The Mantra ATSMM (acronimo di "Above The Spotless Melt Moon") hanno
scelto il proprio nome ben prima che la fortunata pellicola di Michel
Gondry entrasse dalla porta principale nella lista dei film preferisti
dagli hipster di mezzo mondo. Nati alle falde del Vesuvio,
puntano lo sguardo alle melodie che vengono da lontano. I paragoni della
critica hanno i nomi di Sigur Ros, Pink Floyd e altri giganti della
musica internazionale d'ogni tempo. Il tratto distintivo della
band è senza dubbio la voce di Adriana Salomone, capace di condurre chi
ascolta in universi senza tempo. La chitarra di Maurizio Oliviero, il
basso di Davide Famularo e la batteria di Salvo Sibillo impacchettano un
prodotto che non è mai stato esordiente. Piuttosto stupefacente.
Sorprendendo anche chi, dalla Campania, credeva di trovarsi di fronte il
solito mood mediterraneo con gli amplificatori spenti. A dar
loro fiducia i big dell'indie nazionale come Il Teatro degli Orrori che
ha voluto The Mantra ATSMM come gruppo di supporto per il proprio tour. Ottimo
anche l'incontro con i palchi inglesi e statunitensi. Tanto da esser
definiti oggi il gioiellino di casa Rare Noise Records. "The
Wolf" è il brano che scelgono per Indievidui. Un duo chitarra e voce che
-- con l'ugola di Adriana -- proprio non riesce ad essere sussurrato.
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