ANDREA LAZLO DE SIMONE - UNA LUNGHISSIMA OMBRA
Un susseguirsi di canzoni che rapiscono, che fanno riflettere, sprofondare ma anche fluttuare leggeri. Brani senza tempo di grande qualità e spessore che sussurrano una componente visiva fatta di luci ed ombre. Il digitale, l'analogico, il folk, l’elettronica, la psichedelia si incontrano, si innamorano, si mescolano e si fondono in perfetta armonia. L'album imprescindibile di uno chansonnier con un'identità definita dalle proprie radici, che trova nella semplicità della propria coerenza artistica la forza per esprimere se stesso, sia come uomo che come musicista. Un artista a 360°, capace di toccare temi personali facendoli diventare universali, generando emozioni profonde in grado di curare l'anima di chi lo ascolta.
LUCIO CORSI - VOLEVO ESSERE UN DURO
Artista rivelazione per qualcuno, cantautore affermato da tempo per altri. Parole chiave: fantasia, poesia, gentilezza. Canzoni da apprezzare ascolto dopo ascolto, assonanze e metafore che raggiungono continuamente l'imprevedibilità, storie e personaggi surreali partoriti da un immaginario del tutto originale. Verità, arte e surrealismo si confondono tra loro per mezzo di un'innata potenza creativa. Ci vogliono le carte in regola per apparire un po' bizzarri quando in realtà si è totalmente geniali. Il contrario sarebbe impossibile. E, a mio parere, Lucio Corsi, di carte ne ha da vendere.
UMBERTO MARIA GIARDINI - OLIMPO DIVERSO
Più che un cantautore è ormai una garanzia. Levate gli ormeggi e lasciatevi traghettare da lui. Toccherete gli abissi dell'animo umano e sarete invitati ad un banchetto a base di spleen e malinconia. Un invito a riscoprirsi nuovi, liberati da una purificazione catartica che esorta a riflessioni importanti, pur non imponendo risposte artificiali e preconfezionate. Verrete spronati a guardare dritto in faccia la cruda realtà: la maledirete, la condannerete e soltanto allora potrete accettarla.
DELTA V - IN FATTI OSTILI
Un grande ritorno, per una band con le valigie stracolme di interrogativi che, senza nascondersi, desidera condividere il proprio punto di vista, anche politico. Parole intente a realizzare dipinti di panorami ora sfocati ora decisamente nitidi per descrivere lo stato d’animo dell’uomo contemporaneo e l'attuale condizione della musica italiana.
Cercate e trovate il tempo per ascoltare il loro lavoro, con l'attenzione che indubbiamente merita.
MAESTRO PELLEGRINI - CHI SONO IO
Arrivato quasi in sordina, il suo è un album che non disdegna il lo-fi in favore della sincerità, dell'esternazione di sentimenti autentici, innegabilmente genuini. Vi ritroverete a cantare le canzoni, accorgendovi di quanta verità ci sia dentro e della profonda urgenza di volerla raccontare. Cos'è mai un cantautore se non questo?
Da segnalare sicuramente : lo splendido EP di ANY OTHER (Per te che non ci sarai più) che riesce ad esplorare i sentimenti umani con naturalezza e spontaneità, il disco dei FEMINA RIDENS (Etna calling) che hanno rivisitato in chiave moderna canti in dialetto siciliano con un’emotività che non può lasciare indifferenti e il debutto di un duo molto promettente, quello degli UNADASOLA (Lineagialla) che hanno trasformato le difficoltà esistenziali in un ponte attraverso il quale intraprendere un percorso di crescita personale.
Anche se non sono stati pubblicati nel 2025 (bensì a fine 2024), mi sento assolutamente di consigliare: EMMA NOLDE (Nuovospaziotempo), POST NEBBIA (Pista nera) e LO STRANIERO (Mazapé).






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