sabato 28 gennaio 2017

RIASCOLTA (E GUARDA) FRANTI MM (STEFANO GIACCONE E LUCA BUONAGUIDI) A RISERVA INDIE // GALLERY DI SAMUEL FAVA


Ecco la gallery, a cura di Samuel Fava, e lo streaming, in coda al post sul player di Mixcoud, della puntata di Riserva Indie del 16-01-2017 con il collettivo Franti MM (rappresentati da Stefano Giaccone e Luca Buonaguidi) nei nostri studi.



Qui sotto Franti MM live al Bar Pepper di Massa lo scorso 5 Dicembre


Franti MM è il nome del collettivo formato nel 2016 nel solco dell’indipendenza politica e artistica di Franti (1982-1987) attraverso il contributo di compagne/i di viaggio creativamente liberi e uniti.



I dischi dei Franti non li trovavi nei normali negozi di dischi, i componenti del gruppo non si iscrissero mai alla SIAE, e quando ebbero la sensazione di stare per diventare una band come le altre, si sciolsero invece di passare alla cassa o continuare per strade abusate. Qualche anno fa un gruppo di ragazzi li contattò per chiedere il permesso di suonare le loro canzoni. La risposta del gruppo fu: se suonate le canzoni dei Franti, siete Franti. E a quel concerto vi chiamerete così. Oggi è difficile comprendere quanto una band fosse tanto legata a un movimento, a un’idea, a una pratica di vita individuale e collettiva assieme. Il punto però è che i Franti non sono mai stati una band, ma qualcosa di completamente diverso: un collettivo, certo. Ma anche il respiro di quella Torino che negli anni Ottanta si intestardiva a non ripudiare quanto c’era stato prima e che si rifiutava di cedere alle facili scappatoie del riflusso. Il loro lavoro più rappresentativo resta con tutta probabilità Il Giardino delle Quindici Pietre, pubblicato nel 1986 e concepito come un giardino zen. Nelle note di copertina del disco si legge: “Certo: volendo (e potendo) salire in alto, si sarebbero visti tutti i massi, ma per gioire di un giardino bisogna camminarci in mezzo”. Sarebbe rimasto il loro ultimo album. Per tutti questi motivi i Franti restano il grande mistero nella storia della musica alternativa italiana. Per una fetta importante della critica di casa nostra, sono la più grande formazione dell’epoca a fianco dei CCCP. Per chi li ha amati ieri e continua ad amarli oggi, la loro non era soltanto musica ma esperienza e vita. Se poi chiedi di loro a qualche vecchio trombone, ti sentirai rispondere “sì-ma-i-Franti…” e giù di facili estetismi, come a volerne separare la vicenda musicale da quello che Torino – e il suo movimento – furono appena trent’anni fa. Come scrive W.G. Sebald: “un battito di ciglia, mi capita spesso di pensare, e di un’intera epoca non c’è più traccia”. Tanti di quella generazione sono ancora dentro la cabina del riflusso, ripudiano un sogno che oggi considerano sbagliato, ma intanto quel sogno nelle canzoni dei Franti resta vivo. Tratto da http://www.thetowner.com/it/una-storia-torinese/


Foto di Franti con "Riserva"


Clicca play sul lettore di Mixcloud per riascoltare Franti MM a Riserva Indie

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