domenica 6 gennaio 2019

IL PRIVILEGIO DELL'ANALOGICO E LO SQUALLORE DEL DIGITALE // TORNA L'ULTIMO NEGOZIO DI DISCHI SULLA TERRA SU CONTATTO RADIO POPOLARE NETWORK - TESTO DI MAURIZIO



Credo di far parte di quella più o meno ristretta cerchia di persone che devono a "rock e i suoi fratelli" il fatto di averle salvato la vita più o meno diverse volte nel corso della propria esistenza. Il "Negozio di dischi" è stato per anni il punto di riferimento per chi, come me, viveva la musica dalla provincia, lontano dalle scene e dai locali. Avere un luogo fisico dove venire a contatto con quel gruppo che era passato in radio (quelle poche che non facevano dediche dalla mattina alla sera) o quel cantante di cui tanto parlavano "Ciao 2001", "Rockstar" o qualche fanzine, era un piccolo rifugio dallo squallore (allora pensavamo fosse squallore e non ci rendevamo conto del privilegio di vivere in analogico perché ignoravamo le conseguenze del digitale) di una provincia da cui tutti avrebbero voluto scappare. Si andava a letto dopo Carosello, la musica in tv andava la domenica pomeriggio ("Discoring") e le poche radio libere, ma libere veramente, dopo una certa ora iniziavano a diventare il paradiso dei sogni di ogni appassionato ("Stereonotte", per citare un esempio). Nel frattempo la società è diventata liquida, i rapporti umani liquidi e soprattutto la musica è diventata liquida. Sentire oggi il dj di turno citare gli streaming o le visualizzazioni su YouTube per dare valore a un artista è un colpo al cuore per chi ha passato metà della propria esistenza con un vinile in mano. Ma i tempi cambiano e viviamo nell'era della globalizzazione, del populismo becero e ignorante, dove ognuno vale uno e dove il mio voto vale come quello del napoletano di turno che porta due figli a scuola in scooter senza casco e senza assicurazione (ma potrei fare esempi illuminanti anche con milanesi e trentini). Nella musica mi sono sempre posto come ascoltatore, come "allievo" a cui piace imparare da quelli che ne sanno più di lui. Ecco da qui l'idea di proporre uno spazio radiofonico in cui un ascoltatore, un fan, ma soprattutto un appassionato, venga a raccontare un genere musicale, un artista, una scena, semplicemente facendo parlare la sua anima più che leggendo una fredda cronologia di notizie da Wikipedia. Ogni volta che apro Facebook penso sempre a quanti si permettono di scrivere, pontificare e dare giudizi su artisti o band. E' un fiorire di critici musicali in ciabatte che quasi sempre non riescono a scrivere qualcosa che non sia una somma di due tweet. Perché anche nella musica le misure contano. Credo che tornare a saper ascoltare sia l'atteggiamento giusto per continuare a godere dell'arte in tutte le sue forme e per privare il web di quella spazzatura sotto forma di tweet o post che danneggia l'Italia allo stesso modo della monnezza per le strade di Roma o Palermo.


Da Martedì 8 Gennaio torna l'appuntamento con L'Ultimo Negozio Di Dischi Sulla Terra in diretta ogni martedì sera dalle 21. Protagonista della prima puntata il grande Fabrizio Pisani che ci darà la sua personale "versione" dell'hardcore punk americano. Appuntamento in diretta Martedì 8 Gennaio Gennaio dalle 21 alle 22,30 e in replica Domenica13 dalle 18 alle 19,30 sulle frequenze di Contatto Radio Popolare Network (89,80 Fm) e in streaming su www.contattoradio.it


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