Ecco la piccola intervista a Morgan registrata al Mei in occasione della consegna del premio "Mei 30 e Lode" dal nostro inviato Luca Stra.
- Se dovessi scegliere una canzone, un movimento per spiegare cos’è la musica a un’altra forma di vita che la ignora completamente quale sceglieresti?
- Sicuramente sceglierei Beethoven, andrei sul sicuro per via della perfezione formale di quello che ha scritto e potrei avere a disposizione degli esempi molto chiari. È facile spiegare la musica quando si ha un riferimento così. Certo se dovessi spiegare che cos’è una canzone prima dovrei partire dallo spiegare che cos’è la musica dato che la canzone è una forma di musica. Probabilmente come esempio prenderei una mia canzone che si intitola “Altre forme di vita” e spiegherei cos’è una canzone attraverso una canzone che parla anche di alieni, quindi in modo autoreferenziale. Farei l’operazione che sto facendo, che è descritta anche nella canzone stessa. Mi metterei a ragionare sulla canzone portando come esempio una canzone che parla degli alieni, se devo parlare con un alieno. Poi se l’alieno è la metafora di chi non sa fare la musica va bene lo stesso, perché le canzoni piacciono a tutti, anche a chi non le sa fare. È questo il bello, le canzoni sono universali e vanno in giro per tutto l’universo. E c’è una cosa interessante che nessuno ha mai detto e che ho intuito io, che gli unici a saperle fare sono i terrestri. Questo è il motivo per cui noi piacciamo a tanti tipi diversi di alieni. Loro rosicano perché non sanno scrivere le canzoni. Se non fosse per questo ci massacrerebbero molto più rapidamente. Noi dobbiamo ringraziare chi fa le canzoni se siamo al mondo, perché sono quello che vogliono gli alieni da noi. L’arte in generale. Tu pensa a cosa rimane della storia dell’umanità, l’arte. Ci ricordiamo del Quattrocento per Leonardo, per che cos’altro? Cristoforo Colombo?
- La storia è ciclica, quello che è accaduto negli anni Venti del Novecento sta accadendo di nuovo adesso.
- Perché è ciclica la storia? Non è ciclica perché l’umanità è sempre ferma non perché la storia è ciclica, ma perché non evolve, perché è immobile. Secondo me è perché la terra non gira. Gli esseri umani sono sempre stati allo stesso livello. Un musicista che nel Settecento faceva musica come quella che scriveva Bach, per esempio, se oggi fosse qui farebbe la stessa cosa e sarebbe grandioso ugualmente. L’essere umano ha un limite oltre il quale non può andare. L’uomo intelligente del Milleduecento è uguale all’uomo intelligente di oggi. Non è più o meno evoluto. Secondo me è così sia a livello scientifico che tecnologico, artistico e dei sentimenti, perché altrimenti non ti spiegheresti perché certa poesia del Millequattrocento, del Milleduecento sia così raffinata, elevata. La raffinatezza di Petrarca è una squisitezza, se tu pensi a quanto è evoluto dal punto di vista della psiche quell’uomo, come è educato, che tipo di raffinatezza ha, oggi è la stessa cosa e non è che allora fossero brutali. Questo mi fa pensare che sia vera la teoria degli antichi astronauti (nda Tale teoria sostiene che esseri intelligenti extraterrestri abbiano visitato la Terra in epoche antiche o preistoriche, entrando in contatto con le prime civiltà umane). Io non sono un complottista, ma apprezzo i complottisti. Apprezzo chi studia queste cose, ad esempio David Icke, uno studioso inglese che da trent’anni afferma cose che si stanno rivelando vere. Gli hanno dato tutti del pazzo mentre invece ha completamente ragione. Gli esseri umani in qualche modo sono gestiti da civiltà extraterrestri e il livello scientifico dipende da quello. Queste civiltà hanno un livello scientifico molto elevato, ma non artistico. Non sono in grado di creare arte. Ecco perché non sono umani. La guerra non è umana e allora perché gli uomini la fanno se non lo è? Gli uomini non la fanno spontaneamente ma sotto costrizione perché una caratteristica dell’essere umano è non farla. Quindi c’è qualcosa che non torna. Perché se fosse tipica degli esseri umani la guerra la chiameremmo “cosa umana”. Ci raccontano che da sempre l’essere umano ha in sé una componente di bene e di male, ma non è vero perché se no la guerra sarebbe umana, mentre non lo è. È contraria all’essere umano e allora per quale motivo l’essere umano la fa? Perché da millenni è etero condizionato, condizionato a fare cose disumane contro la sua volontà. È un po’ come quando noi alleviamo le api. Le api sanno chi siamo noi? Non credo. Esattamente come quelli che ci allevano.
Riprendendo le parole di Morgan il MEI 2026 si è confermato come un Meeting in cui la peculiarità umana di creare arte attraverso la musica ha avuto l’occasione per esprimersi in molti modi. La biodiversità musicale è la prova che la creatività umana non ha confini.


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