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mercoledì 4 febbraio 2026

SICK TAMBURO - DEMENTIA - RECENSIONE A CURA DI SILVIA E IL 9 FEBBRAIO INTERVISTA A RISERVA INDIE SU CONTATTO RADIO POPOLARE NETWORK


Attivi dal 2007, i Sick Tamburo corrono ancora e lo fanno con "Dementia", il loro ottavo album uscito il 16 gennaio. Recitano smarrimento globale con frasi brevi, tagliate di netto come loro solito. Scandiscono il disagio di condizioni mentali di stallo e perdita ma sempre e comunque con una prospettiva alla luce.. Quasi a esorcizzare, con dei "mantra" ritornello, una parte oscura da cui si fugge ma che serve per essere trasformati puntualmente dal tempo. Un tempo dato da una batteria che già dalla prima traccia, "Mi gira sempre la testa", a tratti si assenta, lasciando spazio alle corde e subito dopo ritorna a colpire. Inconfondibilmente la band ci riporta in questo spazio di attesa che causa un desiderio di sfogo impaziente a cui dà voce un insieme musicale quasi orchestrale come in "Mexican", da fuga! Il contrabbasso di Giovanni "Joe" Ludovisi in "Ho perso i sogni" ci ricorda anche la dimensione orribile e senza speranza della guerra, qualsiasi tipo di guerra che possa cancellare i nostri sogni. Tuttavia, penso che anche qui la musica doni un barlume di rinascita, soprattutto quando il riff intona quella caratteristica musichetta tintinnante e spensierata che sovrasta tutto il resto. Dimensioni di confessione delle proprie inettitudini e chiusure di "Non c'è pace" e ci ribaltiamo nelle esplosioni tradizionali con "Fuori", un elenco di situazioni portate all estremo e che si celano nella vita di tutti. Ed è in "Immagina se" che Gian Maria Accusani entra nel vivo del tema centrale di tutto l'album: la demenza come perdita di sé stessi, della propria identità, sia dal punto di vista di degenerazione di una malattia che da quello di condizione mentale ed emotiva in cui non ci si ritrova più, ma ci si deve stare, in questo continuo altalenare tra dolore, incapacità e volontà di stare bene come si può. E viene naturale, dopo un po', cercare di chiudere "quella porta", quella dei pensieri intrusivi e ripetitivi, osservando bene, cercando e cantando un centro dentro ognuno di noi, dove risplende un sole infinito. Quell'impulso alla vita e a lottare per la libertà e che fa sanguinare sia quando si ha una demenza sia quando si vuole uscire da momenti di inermità personale e relazionale. Si fa fatica, non è senza insidie... ma è ciò che ci rimane.. E Dementia ce lo ricorda!

Lunedì 9 Febbraio dalle 21 a Riserva Indie intervista ai Sick Tamburo a cura di Iris Controluce. Ascoltala su 89,80 Fm e in streaming su www.contattoradio.it  

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