Ebbene si, finalmente uno degli affamatori del popolo è stato preso, pizzicato, colto sul fatto e soprattutto circondato dalle forze dell'ordine in divisa e costretto a confessare. Accusato e, probabilmente, condannato con una pena esemplare (da sei anni a tre mesi di arresto) per aver fatto cosa? Truffato qualche vecchietta facendole firmare una delega in bianco al prelievo della sua pensione? Falsificato qualche bilancio per mettersi da parte i soldi per auto e mignotte? Colto sul fatto mentre riga il Suv del vicino di casa? Niente di tutto questo..Il signor Guido Giorgi, 38 anni, si è macchiato di una colpa ben più grave. Nella patria del cacciucco, di Bobo Rondelli, di Piero Ciampi e di Paolo Virzì, è stato scoperto mentre "spacciava" musica dal suo pc in un locale (un circolo, non proprio una discoteca su tre piani in centro a Milano gestita da Genovese..) sugli scali di Novi Lena (no, non Novi Sad, proprio Novi Lena) e siccome non aveva con se le ricevute di acquisto di tutti i 4848 (quattromilaottocentoquarantotto..) file musicali presenti nel suo pc è stato circondato e con un blitz che ha ricordato quelli che si vedono in qualche operazione antimafia a Palermo o Napoli (spesso, purtroppo, solo nelle fiction e nei canali a pagamento..) e, nonostante la sua richiesta di poter esibire le ricevute di acquisto regolari dei files mp3 a fine serata, è stato costretto ad abbandonare il dj set e ad uscire con le forze dell'ordine sotto gli occhi di tutti gli avventori del locale (torna il periodo del "colpirne uno per educarne cento"?..). La colpa grave del dj pare sia "solo" quella di non aver rinnovato il permesso della Siae per svolgere le mansioni di Dj e potersi così prendere il "lauto" compenso derivante dalla sua professione che, come tutti sanno, specie quando si svolge nei circoli degli scali di Novi Lena porta ad avere denari per potersi pagare macchine lussuose, ristoranti stellati e l'acconciatura da Federico fashion style. Il degrado e il ridicolo della situazione culturale in questo (ex bel) paese passa anche da storie come questa. Per guadagnarsi , forse, un pugno di banconote (che poi vengono quasi sempre tutte reinvestite in cd o vinili) uno deve rischiare di ritrovarsi con un processo penale a carico e una multa fino a quindicimila euro sulle spalle. Ha senso tutto questo mentre in rete ci sono film interi da scaricare per non parlare della musica sui siti pirata di file sharing? Davvero l'affamatore del popolo è il Dj? Sulla Siae calo un velo pietoso. Se dovessi dire quello che penso di un sistema nato non per tutelare i giovani artisti e incentivare le nuove leve alla cultura ma per riempire il portafoglio di ex (pseudo) comunisti con il pugno chiuso che vanno a Sanremo o da Fazio a parlare di operai e del degrado del paese e si rifanno la verginità sul palco del primo maggio ogni anno mi lascerei andare un turpiloquio degno del peggior Giuseppe Cruciani. Pretendere un'applicazione delle leggi che non dia sempre l'impressione di essere forte coi deboli e debole coi forti credo sia il minimo perchè questo paese non si paralizzi, culturalmente, del tutto.. L'articolo era di qualche anno fa. Nel frattempo tutto è finito...e non per colpa dei dj..

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