venerdì 23 settembre 2016

QUANDO ERZ APRI' IL CONCERTO DI EROS RAMAZZOTTI (SUO RIVALE IN AMORE) // BANGERS MUSIC ACADEMY 3 - TESTO DI LJUBO UNGHERELLI

BANGERS MUSIC ACADEMY

Premessa: spesso e volentieri, i giornalisti musicali recensiscono dischi che non hanno ascoltato e concerti che non hanno visto. Io, che non sono un giornalista musicale, ascolto dischi che non esistono e vedo concerti che non hanno mai avuto luogo.
                                               

QUELLA VOLTA CHE ERZ APRÌ IL CONCERTO DEL SUO RIVALE IN AMORE EROS RAMAZZOTTI – PRIMA PARTE

L’estate 2005, sul fronte del gossip, fu dominata da un bizzarro triangolo, peraltro ampliatosi grazie alla presenza di colorite figure di contorno.
Riassumendo per sommi capi, ad attirare l’attenzione furono gli imprevisti sviluppi nei postumi della separazione tra la popstar internazionale Eros Ramazzotti e la showgirl svizzera Michelle Hunziker. Più bella cosa, grazie di esistere, bla bla bla… Game over.
L’avvenente tuttologa elvetica (che si districava con alterne fortune tra tv, teatro, musical e “memorabili” apparizioni sul grande schermo), liquidato il celebre ex marito, si accoppiava a tale Marco Sconfienza, suo agente nonché figlio della “Maga” Giulia Berghella, misteriosa e conturbante milf, all’epoca “consigliera spirituale” della stessa Hunziker.
Accolta in una sorta di comune di eletti, la bionda Michelle si adeguava ben presto all’usanza del paese, mollando Sconfienza per mettersi assieme al di lui socio in affari nell’agenzia di management Tuenda, e per inciso fino a cinque minuti addietro compagno della maga.
Se non ci state capendo una mazza, poco importa. Ciò che conta è che scoprire l’identità del nuovo fidanzato di Hunziker, quando mi capitò tra le mani la quintessenza delle riviste di gossip, mi fece letteralmente saltare sulla sedia, facendomi pure picchiare una sonora capocciata su un soppalco messo lì apposta, immagino.
Salvatore Passaro in arte Erz, uno dei cantautori che più amavo, autore di tre dischi formidabili (“Erz” nel 95, “Radio Luxembourg” nel 97 e “Desernauta” nel 99), svanito nel nulla da un lustro, ritornava prepotentemente sulla scena, ma non per meriti musicali, bensì di imbrocco di una delle donne più desiderate del periodo!
Ripresomi dallo choc, e appreso delle patetiche lagnanze di Ramazzotti affinché la figlia fosse tenuta lontana dal “clan Berghella” (che poi, sarà stato meglio per la piccola sciropparsi le ninnananne del babbo con voce da Paperino… sarà sarà l’Aurora… grazie al caiser, se la chiamavi Genoveffa voglio vedere che canzone ci tiravi fuori), ebbi una nuova sorpresa sul finire dell’estate: i due rivali si sarebbero presto ritrovati a dividere lo stesso palco.
                                                   

La data salentina del tour di Eros Ramazzotti sarebbe stata infatti aperta proprio da Erz, che rientrava dunque dalla porta principale nel music business.
Apparentemente incomprensibile la scelta operata dall’entourage del cantante, quella di confrontarsi col nemico nella sua roccaforte (Passaro è originario di Francavilla Fontana), ma tant’è.
Il vostro cronista, all’epoca giovane e sufficientemente incosciente, decide di riallacciare i contatti con Erz (conosciuto nel 2000 in occasione di un suo concerto al Cencio’s di Prato), chiedendogli un accredito stampa per raccontare un evento che si annunciava epocale.
Ciò che segue è il fedele resoconto di un episodio poco noto della storia della musica italiana, rievocato a dieci anni di distanza per i lettori di “Bangers Music Academy”.
Con soverchio spirito di ospitalità, ricordandosi di me (per sua stessa ammissione, ha tenuto pochissimi concerti), Erz mi accetta entusiasticamente quale suo aedo, offrendomi addirittura di albergare presso il famigerato resort Santa Maria del Sole (da lui gestito in comproprietà con la signora Berghella), che qualche anno dopo verrà sequestrato in quanto abusivo.
Scendo in Salento per la prima e sinora ultima volta. Lascio ad altri le sviolinate paesaggistiche/folcloristiche et similia e mi preparo alla mia missione.
Arrivo la sera prima del concerto. Erz/Salvatore mi accoglie nella masseria che ha riadattato a centro benessere e meditazione. Rispetto alle foto dei rotocalchi che lo immortalavano abbracciato alla sua nuova fiamma, si è sbarbato ed appare sensibilmente più giovane (ha grossomodo l’età che ho io adesso). Permangono invece gli occhi intensi e penetranti, il naso storicamente prominente e la tunica bianca, peculiare di chi pratica discipline orientali.
Della medesima origine è anche un infuso che mi offre da bere. Lo trovo vomitevole ma non ho il coraggio di rifiutare e lo sorseggio con enorme repulsione mentre inizio una breve intervista. Erz è calmo e sicuro di sé, misura ogni parola che proferisce con estrema pacatezza. Pare davvero un illuminato.

         
                                                     
Lj.U. – Allora Erz, domani è il gran giorno. Come ti stai preparando?
Erz – Come ho sempre fatto. Cercando dentro di me l’energia e il fuoco che mi condurranno alla vittoria.
Lj.U. – Parlando dell’aspetto strettamente musicale: avrai una band alle tue spalle? Che genere di live set proporrai?
Erz – Sarò da solo con la mia chitarra. E un microfono. Non ho bisogno d’altro per farmi ascoltare e guardare.
Lj.U. – Senza troppo indagare su come si è arrivati a questo concerto, ti chiedo: non sei preoccupato di doverti esibire in un clima da guerra fredda, prima del tuo rivale che è oltretutto un gigante della canzone italiana? In soldoni: non temi che il Ramazzotti cerchi in qualche modo di sabotarti?
                                                       


Erz – Questa è la mia patria, Ljubo. La patria dei miei genitori, di mio padre. Qui non ho nulla da temere.
Lj.U. – È indubbio che la storia d’amore che stai vivendo con Michelle Hunziker ti abbia portato al centro dell’attenzione come mai era avvenuto in passato. Pensi di cavalcare l’onda della ritrovata notorietà per rilanciare la tua carriera musicale o questo concerto resterà un episodio isolato?
Erz – Vedi Ljubo, io ho bisogno di guardarmi allo specchio ogni giorno senza l’impulso di sputarmi addosso. Non tutti lo sanno, ma io ho sempre fatto musica, anche quando di me non si ricordava più nessuno. Io ci sono sempre stato. Se i dischi li pubblico oppure no, cambia poco. Al momento di fare i conti con la mia coscienza, voglio essere pulito e innocente come il ragazzo che suonava nella metropolitana di Londra, o per le strade di Berlino. Se tutto questo potrò ancora condividerlo con qualcuno, beh, ne sarà valsa la pena.

Mi ritiro nelle mie stanze. L’illustre fidanzata del nostro Erz pare non essere in loco. Così come non scorgo nessun altro membro di quella curiosa consorteria aggirarsi nel complesso. L’indomani sarà una giornata campale. Mi addormento non senza fatica.
(Fine prima parte. Continua nella prossima puntata)..

                                                     

                             


4 commenti:

  1. Ricordo benissimo Erz a partire dalla canzone "Ma tu felicità" del 1997, che uscì a inizio primavera e a cui
    era collegato un album bellissimo e molto sperimentale (almeno se rapportato ai canoni musicali dell'Italia di quel
    periodo): Radio Luxembourg. E fin qui, le radio riuscirono anche a far passare un paio di pezzi.
    Il vero ostracismo, se ben ricordo, inziò col terzo disco - Desernauta -, uscito a fine 1999 e completamente ignorato
    sia dalle emittenti radio che dalle 2 reti TV musicali del periodo (MTV e l'ex Videomusic). Dopo quei 3 dischi fece uscire anche una canzone in inglese, a inizio 2001, intitolata "Once upon a time in Italy", e la canzone "Salvador" nel 2002.
    Recentemente ha pubblicato alcuni bei pezzi con il suo vero nome (Salvatore Passaro), anche se ho notato
    la "sparizione" pressoché totale da YouTube di tutta la sua produzione degli anni '90.
    Ad ogni modo, secondo me il fatto che sia stato tenuto in disparte dal panorama mainstream è una delle più grosse ingiustizie capitate
    a livello musicale in questo Paese. Ma forse non si può nemmeno pretendere dell'altro: se oggi abbiamo le band tributo a Max Pezzali che furoreggiano tra i giovani, forse, qualche domanda dovremmo pòrcela...

    Saluti,
    Martino

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    1. Grazie Martino per il riepilogo sulla carriera di Erz..E' rimasto nel cuore di molti in effetti e forse in quel periodo di passaggio tra la fine degli anni 90 all'inizio degli anni zero sono cambiate talmente tante cose e così repentinamente che qualcuno non poteva che rimanerne schiacciato..

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  2. Concordo, in quel periodo è cambiato tutto, e personalmente ritengo che sia avvenuto in un modo estremamente negativo. Gli analisti di settore danno la colpa alla pirateria via internet, dimenticando però che la pirateria esisteva pure negli anni precedenti (sia io che i miei amici, all'epoca adolescenti, registravamo l'ira di Dio sulle musicassette, per non parlare di MC e CD taroccati che giravano a josa, tanto per fare 2 esempi).
    Resta il fatto che l'ultimo periodo in cui si è sperimentato qualcosa è stato proprio l'inverno 1996/97, e da allora vedo solo "calma piatta"...
    Comunque sia vi faccio i complimenti per il vostro blog, vedo pezzi ben scritti e interessanti e credo che lo leggerò ancora volentieri.

    Ciao,
    Martino.

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  3. Vero Martino,però la velocità di scambio della rete è imbattibile e ha permesso a molti di avere discoteche infinite di giga che poi però finiranno in cartelle dimenticate in qualche hard disk :)Grazie per i complimenti che fan sempre piacere e se hai suggerimenti per il blog sono i benvenuti :)

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